Condizionatore o scambiatore?

Il raffreddamento del quadro elettrico riduce il rischio di fermi macchina e guasti prematuri, migliorando affidabilità e continuità produttiva. Quando la temperatura ambiente è superiore alla temperatura che occorre mantenere all’interno del quadro, è necessario adottare una soluzione di raffreddamento dedicata: un condizionatore d’aria oppure uno scambiatore aria/acqua.

1. Installazione

Il condizionatore è una soluzione pronta all’uso: in genere è sufficiente fissare l’unità e collegarla all’alimentazione elettrica. Lo scambiatore aria/acqua, invece, richiede il collegamento a un circuito idraulico e quindi non è immediatamente plug-and-play. Può risultare però molto interessante se è già disponibile un circuito di acqua fredda; diversamente, se l’impianto idraulico va realizzato appositamente, il vantaggio economico può ridursi o annullarsi.

Sistema di refrigerazione mediante chiller WRA più scambiatori WATHERM

Costi di sistema

Quando batterie di armadi richiedono più unità di raffreddamento, anche se non è già disponibile acqua refrigerata, la predisposizione di un chiller abbinato a scambiatori aria/acqua può risultare più efficiente rispetto all’installazione di numerosi condizionatori. Il risparmio energetico e di costi operativi che si genera può fare sì che l’investimento iniziale sia ammortizzato durante l’esercizio anche in tempi brevi.

2. Capacità di raffreddamento e controllo della temperatura

Il condizionatore offre in genere il miglior controllo della temperatura, utile quando l’obiettivo è mantenere il quadro entro un intervallo stabile. Con lo scambiatore aria/acqua, invece, le prestazioni dipendono dalla temperatura e dalla portata dell’acqua disponibile: il controllo è quindi meno “indipendente” rispetto a un condizionatore. A parità di ingombro, però, lo scambiatore aria/acqua può offrire un vantaggio in termini di capacità di raffreddamento.

3. Capacità di raffreddamento e controllo della temperatura

condizionatori sono adatti all’uso in ambienti caldi o polverosi, ma possono presentare criticità se nell’aria sono presenti agenti corrosivi. Richiedono inoltre una manutenzione periodica (in particolare sul lato esterno) per garantire continuità di prestazioni.

Lo scambiatore aria/acqua, non avendo un lato condensante verso l’ambiente, è indicato anche in presenza di aria corrosiva o oleosa. Inoltre, non rilascia calore nell’ambiente circostante e richiede una manutenzione molto ridotta rispetto al condizionatore d’aria.

4. Consumi elettrici

A parità di potenza frigorifera resa, lo scambiatore aria/acqua ha consumi elettrici minori, in quanto è il solo ventilatore ad assorbire potenza elettrica. Nel condizionatore contribuiscono invece due ventilatori e soprattutto il compressore.

5. In sintesi

Pronto all’uso
(collegamento elettrico)

Richiede circuito idraulico
(acqua refrigerata)

Controllo temperatura più stabile e indipendente

Prestazioni legate a temperatura e portata dell’acqua

Più sensibile ad aria corrosiva/oleosa sul lato esterno

Adatto anche ad ambienti corrosivi o oleosi

Manutenzione periodica

Manutenzione minima

Consumi elettrici più elevati
(compressore + ventilatori)

Consumi elettrici inferiori
(ventilatore)

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